Il PD, l’accusa di tangenti e il bavaglio alla stampa

Agli eguali ciò che è eguale, e ai diseguali ciò che è diseguale.

In tal senso, la sortita di Piero Fassino:

“Non conosco i fratelli Magnoni. Non ho mai avuto firme su conti esteri né a Londra né altrove. Non so neanche cosa sia l’Oak Fund”.

“L’affermazione pubblicata, nell’intervista di Giuseppe D’Avanzo al signor Tavaroli secondo cui non meglio precisate tangenti sarebbero approdate a Londra nel conto dell’Oak Fund a cui erano interessati i fratelli Magnoni e dove avevano la firma Nicola Rossi e Piero Fassino è una pura falsità, inventata di sana pianta. Per queste ragioni ho immediatamente dato mandato ai miei legali di tutelarmi contro Tavaroli, D’Avanzo e chiunque altro sia responsabile di questa vigliaccata, nonché contro chiunque continuasse a diffonderla”.

“Trovo inconcepibile che La Repubblica pubblichi una notizia del tutto falsa senza neanche verificarne non dico la fondatezza, ma la minima attendibilità. Non si invochi il diritto di cronaca o la libertà di stampa, che non c’entrano niente. Qui si sputtana una persona onesta e pulita ledendone la onorabilità e la dignità. E questo è inaccettabile”,

Invece se Repubblica pubblica articoli, in cui si insinua che la Carfagna sarebbe divenuta Ministro, per effetto di una fellatio a Berlusconi: tutto va bene. Nessuno profferisce verbo. Nessuno - a sinistra - s’indigna per lo squadrismo. E in più s’invoca “il diritto di cronaca o la libertà di stampa”.

Agli eguali ciò che è eguale: ai diseguali ciò che è diseguale.

Il solito vecchio doppiopesismo della sinistra.

Vediamo cos’ha dichiarato Tavaroli:

“Gli dico: su quel dvd ci sono i file di Brancher, e di Cesa, e la faccenda di D’Alema e dell’Oak Fund. Inizialmente, Tronchetti finge di non ricordare. “D’Alema? - dice - e che c’entra, io non so nulla…”. Poi, qualche giorno dopo, gli torna la memoria e ammetterà che era stato lui a commissionarmi quel lavoro per verificare se, nell’acquisizione di Colaninno, fossero state pagate tangenti. Qualche mese dopo, in maggio, Tronchetti alla presenza del solito Buora mi chiede le dimissioni. Fu un lavoraccio, l’inchiesta “Oak Fund”. Per quel che poi ha scritto Cipriani nel dossier chiamato “Baffino“, ora nelle mani della procura di Milano, i soldi hanno viaggiato nella pancia di trecento società in giro per l’Europa per poi approdare a Londra nel conto dell’Oak Fund, a cui erano interessati i fratelli Magnoni (Giorgio, Aldo e Ruggiero, vicepresidente della Lehman Brothers Europe) e dove avevano la firma Nicola Rossi e Piero Fassino.

Queste cose le ho dette anche ai pm che mi hanno interrogato. Loro mi dicevano: non scriviamo i nomi nel verbale, diciamo “esponenti politici…”.

Via camelotdestraideale

Renato Brunetta punta dritto sui fannulloni, io lo avevo sottovalutato

Devo doverosamente spezzare una lancia in favore del Ministro Brunetta.

Mi ero occupato di lui in due post di maggio, incentrati sulla sua stravagante determinazione di risolvere alcuni cronici problemi della Pubblica amministrazione: ecco il primo e il secondo articolo.

Con onestà devo riconoscere che lo davo perdente su tutti i fronti, mentre il ‘THATCHER BONSAI’ sta vendendo cara la pelle o almeno ci sta provando.

La sua circolare 07/2008 parla chiaro, le assenze dei dipendenti pubblici, quando superino i 10 giorni di prognosi, devono essere certificate da unastruttura sanitaria pubblica:

Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

Tanto per chiarire il concetto si precisa che:

Le amministrazioni pertanto non potranno considerare come assenze giustificate quelle avvenute per malattia per le quali il dipendente produca un certificato di un medico libero professionista non convenzionato.

Ora, non esiste italiano che in vita sua non abbia congetturato sulla ‘benevolenza’ dei medici integrati nelle amministrazioni pubbliche, che spesso assegnavano mesi di prognosi per infortuni o malattie bagatellari.

Io stesso mi sono occupato, per lavoro, di distorsioni con convalescenze di oltre sei mesi, nemmeno contemplate dalla medicina, sulle quali davo aggiornamenti a clienti (formalmente moribondi) in passeggiata con moglie e passeggino.

Confesso che la levata di scudi dei sindacati e dei manipoli di dipendenti dello Stato offesi dalla circolare non mi sorprende nè intenerisce.

Quello che mi spiazza è la sfrontatezza con la quale si difendano posizioni indifendibili, che si faccia quadrato per tutelare parassiti patentati e matricolati.

Per non parlare di quei medici ai quali si dovrebbero addebitare decine di mesi di ‘trastulli’ dei loro pazienti realizzati a spese delle collettività.

Le persone oneste, e ce ne saranno sicuramente molte nelle ammministrazioni, non hanno di che temere.

Vai Renato, falli neri!

Via marinfaliero

In topless per il suo negozio


Calcio: l’arbitro con lo spray per far rispettare le distanze

Lo scorso anno, lo spray per l’arbitro, Galliani lo propose per il campionato italiano, ma non se ne fece nulla. Dalla prossima stagione, invece, la Federazione Argentina lo adotterà nel suo campionato di seconda divisione per dare un aiuto concreto agli arbitri nel far rispettare le distanze della barriera sulle punizioni. Lo spray una volta spruzzato sul campo di gioco si dissolve senza lasciare traccia entro un minuto. L’Argentina sarà la seconda Federazione ad adottare lo spray, lo scorso anno lo ha già utilizzato quella brasiliana.
Adesso i tempi dovrebbero essere maturi anche per il suo utilizzo nel calcio italiano perchè lo spray è un ottimo mezzo non solo come aiuto all’arbitro ma sopratutto perchè farà perdere meno tempo nel battere i calci piazzati con risvolti positivi sui tempi di gioco.

 

Via thesportvillage

 

La munnezza è scomparsa dalla Campania. Ma i giornali per boicottare Berlusconi non ne parlano

Dunque, ieri sera ho fatto visita al blog dell’assessore al Turismo della Regione Campania: Claudio Velardi. E gli ho lasciato un commentoil seguente:    

Assessore, mi perdoni: ma lei è consapevole del fatto che la grande stampa sta volutamente ignorando l’avvio a soluzione dell’emergenza rifiuti, per boicottare Berlusconi? Ha trovato anche un solo rigo con l’informazione in oggetto, sul Corriere della Sera, su Repubblica o su La Stampa? Perchè non si fa intervistare da uno dei giornali suddetti, per raccontare qual è davvero la situazione attuale? Milioni di italiani, potenziali visitatori della nostra regione, probabilmente pensano - visto che la stampa nazionale non fornisce informazioni - che la Campania sia ancora sommersa dall’immondizia. E’ troppo chiedere ad un politico di sinistra, di raccontare quali interventi siano stati posti in essere e con quali risultati - per risolvere l’emergenza - da un governo di centrodestra? La ringrazio”.

Ora, nonostante sia membro della Giunta Bassolino; nonostante sia un dalemiano; nonostante abbia fatto parte dello staff di D’Alema, quando questi era Presidente del Consiglio - e qualcuno opinava che a Palazzo Chigi si fosse costituita una merchant bank -, nonostante tutto: Claudio Velardi è una persona perbene. Parola di Camelot.

E’ uno dei pochi che si sia dato da fare, per neutralizzare - nei limiti del possibile - gli effetti negativi sull’immagine della Campania, dovuti all’emergenza rifiuti: ad esempio con una campagna pubblicitaria (ottimo marketing), tesa a contenere la fuga di turisti. Qualche risultato, con l’iniziativa in questione, è riuscito a raggiungerlo: a Pasqua, ad esempio, con l’eccezione di Napoli città, nelle località turistiche - e nelle isole del Golfo - i turisti non sono mancati. Anzi: tutto sommato è andata abbastanza bene.

Velardi, inoltre, è persona onesta, perché ha raccontato come all’interno delle sezioni del Pcisi insegnasse a far brogli elettorali:

Il compagno Rubino, anziano militante della sezione 1° maggio, mi avviò al master in militanza mettendomi uno spezzone di matita tra il medio e l’anulareLo avrei utilizzato alla prima scheda bianca intercettata”.

Velardi, in più, mi sta anche simpatico: perché nonostante abbia contribuito a creare la piattaforma blog il cannocchiale.it, non capisce una mazza di blog.

Ad esempio, con una punta di ingenuo provincialismo (ed egocentrismo), ha raccontato come il suo sito - da marzo a luglio - sia stato oggetto di attenzione da parte di 16.000 visitatori unici (nientedimeno!). “Obiettivamente, questo blog è un successo“, ha commentato lui.

Un fallimento, aggiungo io: visto che il blog di questo sfigato che ha nome Camelot, un numero così ridotto di visitatori unici (ammesso che a questo si riferisse nel suo post), li mette assieme in 15 giorni! (oal massimo in venti. E io non ho mai fatto parte dello staff di un Presidente del Consiglio, né sono un “potente“, quale lui è). Sono orgogliosamente un signor nessuno.

Ciò premesso, però, il caro assessore Velardi, non m’ha risposto. E mi girano le palle!

Sappiamo ambedue - io e l’assessore Velardi - quanto “cazzimmoso” sia, l’atteggiamento della Stampa di Regime.

Che non racconta come la munnezza sia stata tolta dalle strade della Campania, solo per boicottare Berlusconi.

Ma la questione è anche un’altra!

Ed è che se i giornali non pubblicano foto, mostrando come le strade delle città della Campania siano state ripulite dal pattume: i turisti non verranno, quest’estate. L’economia ne risentirà pesantemente, e ciò avrà una ricaduta occupazionale pesantissima.

Ora, caro Velardi: non è forse opportuno accantonare per un istante le “convenienze di parte”, per mettersi tutti a lavorare nell’esclusivo interesse della nostra regione?

Perché non lo urla ai giornali nazionali - chiedendo di essere intervistato - che la Campania è pulita, e non è più una pattumiera a cielo aperto?

Domani Berlusconi sarà a Napoli, e decreterà la fine dell’emergenza rifiuti: d’accordo.

Ma non basta!

Perché se le immagini della regione, finalmente ripulita, non verranno pubblicate dalla stampa - tutta avversa al Cav. -, qualcuno - e lei lo sa, assessore - dirà che si tratta di menzogne berlusconiane.

Dirà che è una cazzata, dirà che la munnezza è ancora in strada!

Come fa un milanese, un veneto, un triestino, un siciliano, un calabrese: a conoscere la verità?

Per quale motivo dovrebbe ritenere risolta l’emergenza rifiuti, se il “quarto potere” - la Stampa intera - non dà eco alla notizia, accompagnandola con immagini che documentino l’assenza di pattume, dalle strade della Regione?

Assessore, dica una parola. S’indigni, alzi la voce.

Anche perché - parliamoci chiaramente - se quest’estate le cose andranno male in Campania, e i turisti diminuiranno, la figura di merda: la farà anche lei! O no?

Le conviene, tacere?

Penso di no.

E allora si dia da fare!

P.S.: assessore, “pure e’ purece tengane a’ tosse”, e in Internet fanno parecchio bordello! A buon intenditore…

P.S.2: le foto che riporto sotto, sono apparse ieri a pagina 23 (dicasi 23, mica a pagina 2!) sul Corriere della Sera. E sono state “scannerizzate” da Daw (cui va il mio grazie). Un ingrandimento qui(chiaramente, le immgini di Prodi e Berlusconi, così come le scritte: sono state aggiunte da Daw).

Via camelotdestraideale.it

Dedicato a chi vuoi bene

Ai miei amici…

I poeti baciano a volte con le parole
scelgono il posto, l’angolo della vita,
le ore a disposizione
i sogni aperti e quelli socchiusi
in modo da potersi spiare
scelgono il numero dei baci
le non regole, le non aspettative
le lampade godive, per potersi illuminare
ed è un baciare disorganizzato
scomposto, disorganico, non istituzionale

perché quando i poeti baciano con le parole
baciano in tanti, baciano con tanti
baciano in contanti, baciano contenti
ed indossano vestiti di carta
per poterseli strappare coi denti

perchè si sa che quando
i poeti baciano con le parole
non si può dissentire, entrare nel mondo
dei forse, dei no, dei non so,
dei conosciamoci meglio
dei non è carino, non è corretto

quando i poeti baciano con le parole
l’unica regola che si danno è quella
del poco affanno, del troppo poco
poi di colpo i poeti smettono di parlare
escono dal tiepido torpore del foglio
e scoprono l’odore, scoprono il sapore

ed allora i poeti baciano
decisamente, e senza le parole.

(Giuseppe Spinillo)

Da leggere…

Da tenere…. appeso al tuo specchio in modo che tu lo possa leggere ogni giorno…..Puoi non crederci ma è vero al 100%

1. Al mondo ci sono almeno due persone che morirebbero per te
2. almeno 15 persone ti vogliono bene in qualche maniera
3. l’unica ragione per cui qualcuno potrebbe odiarti è proprio perché vorrebbe essere
come te!
4. il tuo sorriso può portare gioia a chiunque, Anche a qualcuno a cui non sei caro.
5. ogni notte qualcuno pensa a te prima di addormentarsi
6. per qualcuno TU significhi tutto
7. tu sei speciale e unico
8. Qualcuno di cui neanche conosci l’esistenza ti ama e ti ammira
9. Anche quando fai l’errore più madornale ne deriva qualcosa di bello
10. quando pensi che ormai tutto il mondo ti abbia voltato le spalle, guarda di nuovo…
11. Ricordati sempre i complimenti che ti sono stati fatti. Dimentica le offese
12. Dio ti ama

Mandalo a tutti gli amici a cui vuoi bene per farli sentire felici e fargli sapere che valgono… Se lo ricevi indietro vuol dire che ti vogliono bene anche loro!!!  E ricordati sempre: quando la vita ti offre limoni, recupera sale e tequila e fammi un fischio!! I buoni amici sono come stelle, non li vedisempre ma sai che sono sempre al tuo fianco. Preferisco ricevere una rosa e un sorriso da un amico finchè sono vivo piuttosto che un  camion di rose quando morirò!’.Sù…che aspetti fa sapere ai tuoi amici quanto valgono… E non dire che sei troppo occupato per farlo…non conosci la frase ‘fermati e annusa I fiori??’…

Higuita ha rifatto lo “scorpione” - Video

BOGOTA’ (Colombia) Rene Higuita,un portiere famoso non tanto per la sua bravura tra i pali ma sopratutto per il mitico colpo dello scorpione che lo ha reso celebre, il capellone portiere colombianolo ha rifatto di nuovo venerdi’ scorso, in occasione di un amichevole. Guardate il video.

Via calciomercatoblog.com

La “pianista”

Livia Turco, stile da “pianista”
La deputata vota per un collega assente

A spiccare, nella foto che ritrae Livia Turco durante il voto di ieri sul lodo Alfano alla Camera, non è solo la giacca rosa. Come svela lo scatto pubblicato sul quotidiano il Giornale, l’ex ministro della Sanità è stata immortalata mentre infila le mani in due postazioni per il voto elettronico. “Chiedo coraggio, schiena dritta, dobbiamo costruire un nuovo senso civico” aveva detto nei giorni scorsi, prima di votare anche per il collega assente. Sarà stato per il fatto che all’antivigilia del voto - si legge sul quotidiano - i democratici erano finiti all’angolo per tre volte. Ma l’espediente usato in Aula dai “pianisti” non è comunque bastato: alla fine, la votazione è finita con 309 sì, 236 no e i 30 deputati dell’Udc astenuti.

Via tgcom.it

Tags: , , ,

Non contano le dimensioni…

Bielorussia: arbitro sbronzo!

La piccola (puttanella) Barbie

sasha bennington

Colei che dalla foto potrebbe essere scambiata per una modella da passerella o peggio ancora un coniglietta di Playboy, in realtà si chiama Sasha Bennington ed ha appena compiuto 11 anni. Sasha, in Inghilterra, sta quasi diventando un caso nazionale: figlia di una modella di 31 anni, dalla nascita è stata subito indirizzata alla cura del proprio aspetto esteriore per poter seguire le orme della madre, ma soprattutto divenire un giorno una celebrità. La madre, intervistata, spiega che il progetto è semplice: “prima si inizia e meglio è, al fine di massimizzare il profitto e la notorietà”.

sasha bennington

E così racconta che Sasha ha indossato il primo set di unghie finte all’ età di 8 anni e si sottopone regolarmente a lampade, pedicure e sedute di bellezza. Porta le extension ai capelli ed ha un piercing all’ ombelico. La madre stessa ha stimato una spesa media mensile di circa 400€ in soli trattamenti estetici. E’ appassionatissima di vestiti, rigorosamente di marca, e conosce tutti i segreti della passerella. Posa spesso per foto come quelle che si vedono qui riportate, adora atteggiarsi da gatta morta o da bambolina. Sa anche fare molto bene la cheerleader. La scuola? Nessuno se ne è mai posto il problema: Sasha è nata modella, poco importa se abbia avuto altri talenti. E in fin dei conti questo è quello che sogna sua madre, con la quale gira il mondo partecipando (entrambe) a tutti i concorsi di bellezza possibili e immaginabili.

sasha bennington

Questo articolo è tratto dall’ intervista a Jayne, la madre, che ha realizzato il quotidiano inglese DailyMail. Se non vi basta (a me avanza) per inorridire, l’ intervista si chiude con una domanda rivolta direttamente alla bambolina: “Come ti vedi, Sasha?” “Mi vedo bionda, bella e stupida. Non mi servono cervelli”

Via ilrock.net

Rivelazione choc di Ray Manzarek: “Jim Morrison non è morto”

Manzarek tastierista dei Doors ha raccontato al Daily Mail: “Jim era un’anima in pena, continuamente alla ricerca di qualcosa di diverso e anche sei anni di successi - ed eccessi - con i Doors non erano abbastanza per lui”. Jim Morrison avrebbe finto di morire nel 1971 e ora vivrebbe in incognito alle Seychelles. Un anno prima della sua morte Morrison ha mostrato al suo compagno una brochure per le Seychelles dicendo: “Non sarebbe il posto perfetto per scappare se tutti credessero che tu fossi morto”? Il tastierista ha confidato che quando ha saputo la notizia della morte di Jim ha pensato come prima cosa che fosse solo l’ennesimo gossip. Il manager Bill Siddons si è recato a Parigi a scoprire la verità ma quando è arrivato era già troppo tardi. Il corpo del cantante era già stato cremato solo quattro giorni dopo il decesso nel cimitero Père Lachaise a Parigi. Ufficialmente è morto per infarto, ufficiosamente per un’overdose di eroina. Non è mai stata fatta un’autopsia. Morrison si trasferì con Pamela a Parigi nel marzo 1971 con l’intenzione di dedicarsi solo alla poesia e di smettere di bere. Morì nella sua casa parigina il 3 luglio 1971, nella vasca da bagno. Leader carismatico e frontman del gruppo rock statunitense The Doors, fu uno dei più importanti esponenti della rivoluzione culturale del ‘68, nonché uno dei più grandi cantanti rock della storia. Definito il poeta del sesso e della morte, trasse ispirazione dalle opere dei poeti maledetti ed è ricordato come una delle figure di maggiore potere seduttivo della storia musica rock. Se la notizia fosse vera sarebbe veramente uno choc! Il dubbio c’è visto che a raccontarlo è il tastierista di Doors.

Via blobmusica.myblog.it

Confessa abusi sessuali ai danni di polpi. Denunciato

Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace. Un detto che può essere applicato in diversi campi ma che mal si sposa con i gusti sessuali che a breve vi narreremo. In Tasmania, dopo esser stato beccato in flagranza di reato, un uomo ha confessato di aver abusato sessualmente di diversi animali. Gli agenti della polizia, dopo averlo scoperto mentre faceva sesso con un esemplare di Octopus vulgaris, un comune polpo, hanno perquisito la sua abitazione trovandovi numerose immagini pornografiche che lo ritraevano impegnato in altri abusi, e non solo con polpi. In alcuni scatti l’individuo era intento a stuprare anche cani, pony, tigri e perfino dei serpenti. L’uomo, Rodney Scott McLagan di 48 anni, è stato denunciato. Il suo avvocato difensore sostiene che il suo assistito soffre di una sindrome di bassa auto-stima per la quale si identifica sessualmente con le bestie. Via tiscali notizie

Chi dice che lo sport fa bene?

ESCLUSIVO - Corrado Carnevale: “Mi pento di aver fatto diventare Di Pietro un Magistrato, non mi sarei dovuto far intenerire”

Esclusivo - Corrado Carnevale: “Mi pento di aver fatto diventare Di Pietro un Magistrato, non mi sarei dovuto far intenerire”

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO - “Oggi mi pento di aver fatto promuovere Antonio Di Pietro al concorso in Magistratura”: l’affondo è del giudice Corrado Carnevale, Presidente di Sezione alla Corte di Cassazione. Il Dottor Carnevale va a tutto campo. Giustifica le impronte digitali ai bimbi rom, dubita dell’efficacia del delitto di immigrazione clandestina, invita alcuni colleghi a studiare di più e a dedicarsi di meno alla televisione, ma è proprop Di Pietro il suo bersaglio preferito.

Dottor Carnevale, perché si dice pentito di aver promosso il leader dell’Italia dei Valori al concorso in Magistratura?

“Perché fu un grande errore. Mi lasciai commuovere dal suo curriculum. Era stato in seminario ed era di famiglia povera. Fu così che chiusi un occhio davanti ad alcune sue lacune”.

Ritiene compatibile con l’etica del Magistrato l’aver accettato, come fece Di Pietro, un prestito di cento milioni di Lire da un privato?

“No. Io sarei andato in banca, come qualsiasi altro mortale. Ma il giudice Di Pietro poteva tutto, si sentiva onnipotente”.

Parliamo dei Magistrati: secondo Lei dovrebbero studiare di più…

“Intanto se sbagliano, paghino. In genere, i Magistrati che svolgono degnamente il loro mestiere, rappresentano la maggioranza della categoria, ma alcuni invece di andare in Tv farebbero meglio ad approfondire la conoscenza dei codici e delle carte processuali”.

Ritiene che in Italia si indaghi a senso unico, cioè prevalentemente contro Berlusconi?

“L’azione penale è obbligatoria. Trovo singolare, tuttavia, che si indaghi sempre a destra. Evidentemente, Berlusconi non è simpatico ai Magistrati di Milano… Lascio a lei ogni commento ulteriore, che sarebbe peraltro facilissimo”.

Veniamo alla pubblicazione dei verbali sui giornali…

“Guardi, io non me la prendo con la stampa, che fa il suo mestiere, ma con chi li fa uscire, ed è intuibile chi sia. In Italia, ormai, si vive con l’incubo patologico delle intercettazioni: è assurdo che fatti irrilevanti, cioè puro gossip, finiscano in pasto all’opinione pubblica. Mi chiedo quanto costano allo Stato queste intercettazioni…”.

Problema immigrati: cosa pensa dell’idea del Governo di prendere le impronte digitali ai bambini rom?

“La catalogazione delle impronte serve a tutela dei bambini stessi. Molti sono privi di identità, e non dimentichiamo che adulti senza scrupoli li utilizzano per commettere reati”.

Dunque, Lei concorda con il Governo.

“Certo che sì”

E per quanto riguarda il reato di immigrazione clandestina?

“Teoricamente giusto, ma ritengo che non sia il più efficace dei deterrenti. Piuttosto, penso sia più opportuno espellerli subito quando violano la Legge”.

Tags: , , , ,

Caro-iphone: petizione contro i gestori

La posa degli iPhone negli scaffali italiani è ormai alle porte; tra una settimana Tim e Vodafone daranno il via alla vendita del gadget hi-tech più ambito degli ultimi anni. Purtroppo per noi italiani, l’acquisto è lungi dall’essere alla portata delle tasche medie, visto che si parla di canoni mensili nell’ordine del centinaio di euro, che “castrano” la funzione forse più desiderata dell’iPhone, ossia quella della navigazione web, limitata all’ormai consueto volume di traffico predefinito. Questo “viziaccio” sembra oramai essere una esclusiva tutta italiana, visto che, ad esempio, i nostri colleghi geek inglesi potranno godere dell’iPhone pagando canoni inferiori e sopratutto usufruendo di servizi illimitati. Su questo fronte è stata attivata una petizione, iPhone AFFOSSATO, che esprime l’indignazione dei sottoscriventi verso la politica dei gestori telefonici italiani, colpevoli di offrire delle tariffe non in linea con l’attuale crisi che sta riducendo di giorno in giorno il potere di acquisto delle famiglie italiane.

PETIZIONE ONLINE

Via wintricks.it

Cosa diceva Di Pietro ai tempi di Sircana…complimenti x la coerenza Tonino!

Interviene oggi una controfigura di Di Pietro, tal Donadi facendo allusioni

E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo, la vicenda sarebbe diventata di rilevanza politica oppure no? Il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo è molto labile, credo che l’informazione debba prevalere.

Ma guardate cosa diceva Di Pietro ai tempi dello scandalo Sircana

Di Pietro: “Cambiamo la legge sulle intercettazioni” - Sul caso Sircana interviene anche il ministro delle Infrastrutture che chiede di modificare e approvare con urgenza la norma ferma in Parlamento sulle intercettazioni. “Uno può andare a letto con chiunque - ha detto il ministro - basta che questo non configuri estorsione, prostituzione o ricatto. Queste notizie - ha proseguito il ministro, riferendosi alle indiscrezioni sul portavoe di Prodi - vengono usate o abusate per gossip o strumentalizzazione politica. Ci vuole una norma, che è ferma in Parlamento e che va modificata e approvata al più presto. Ci sono tre tipi di documenti giudiziari: segreti, pubblici e riservati. Su questa terza tipologia manca una norma che impedisca a chiunque di spargerli nell’etere”. Link

Quindi il buon Di Pietro ai tempi di Sircana era contro la strumentalizzazione politica, i gossip e pro legge sulle intercettazioni ora che ci sono retroscena (e ancora nessuna intercettazione o foto pubblicata) su Berlusconi manda i suoi scagnozzi a cercare di spargere veleni e dicerie di quarto livello ed è contrario a qualsiasi legge sulle intercettazioni.

Per la serie: la coerenza di Di Pietro

Via fazioso.wordpress.com

Foto “curiosa”